sabato 8 marzo 2014

PICCOLE DONNE CRESCONO

illustration Audrey Jeanne

I diritti delle future donne non vengono rispettati in tutto il mondo.
In ancora troppi paesi le ragazze non sono trattate alla pari dei loro coetanei con i pantaloni e subiscono differenti ingiustizie come quella che le vede costrette a lavorare o a sposarsi quando sono delle bambine, compromettendo così il loro avvenire culturale.

Mi chiedo se i nostri bambini, che in questo caso si trovano nella cerchia dei privilegiati, sono a conoscenza di quanto ho appena asserito.
L'Unicef racconta quanto detto in una toccante animazione:

clicca sull'immagine per visualizzare il filmato

Come mia consuetudine voglio proporvi alcune letture sul tema: 

INFANZIA:
ZOG Donaldson - Scheffler
Casa Editrice: Emme Edizioni
Anno di pubblicazione: 2010
Età consigliata: dai 4 anni

Questo titolo ha catturato la mia attenzione grazie alle immagini postate su Twitter da una mamma Babytalk che si occupa di comunicazione (quella necessaria tra madri e figli); dalle sue foto ho scoperto il personaggio che andavo cercando: "Arianna".
Arianna è una piccola donna determinata che ha voglia di far valere i suoi diritti, nel libro affianca "Zog", un draghetto imbranato che frequenta la scuola per draghi (per imparare a volare, soffiare...)
La principessa è l'aiutante dello sputa-fuoco; sarà lei a indicargli la strada giusta per un futuro idilliaco, senza guerre e distruzioni.
Il mondo ha bisogno di gente che ami il prossimo. 

"LA PRINCIPESSA DA GRANDE NON FARò, IO HO STUDIATO E DOTTORE SARò:"


ADOLESCENZA:
PERSEPOLIS Si tratta di un fumetto, scritto da Marjane Satrapì. L'opera racconta la vita dell'autrice, della sua infanzia vissuta in Iran fino all'età adulta e dei mutamenti avvenuti in un paese caratterizzato da una dittatura opprimente soprattutto verso le donne; questa condizione l'ha vista costretta ad allontanarsi dalla propria terra d'origine.
Anno di pubblicazione: 2007





2 commenti:

  1. Il percorso sul femminile è un grande sentiero che va intrapreso sin dall' infanzia e l'educazione al femminile "andrebbe impartita'.secondo coscienza e senso critico. I bambini vanno educati a tirare fuori il loro lato femminile per condurli ad un processo di.crescita ed evoluzione equilibrato fra le parti, in modo tale che diventino adulti responsabili e rispettosi della loro femminilità. L'equilibrio degli opposti deve divenire un obiettivo primario per lo sviluppo psicologico del bambino. "Il femminile perduto" intitolerei un nuovo libro che forse chissà posso o possa qualcuno scrivere in.cui vengano riportati.e realizZati i valori di quella individualità spezZata e.denigrata da anni anni anni anni....La via femminile fatta di simbolismi, forza, volontà, grazia, sapienza, e VITA va riportata alla scoperto.e valorizZata nella meravigliosa sostanza energetica di cui essa è fatta. Educare a questo i bambini è un un grande progetto. Attraverso la lettura.di libri improntati a questo si possono ottenere grandi risultati.

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    1. Grazie Michela, se usciamo dall'indifferenza e ci impegniamo a lanciare questi importanti messaggi sono convinta che troveranno il modo di risuonare nella coscienza degli individui. Le tue parole sono un prezioso insegnamento.

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